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Terra di arte, natura, fede, benessere

Rota d’Imagna è un importante centro di soggiorno estivo.

Casa Quarenghi

A Rota d’Imagna in contrada Cà Piatone sorge la Casa Natale di Giacomo Quarenghi uno dei più grandi architetti neoclassici europei. La casa è del 1600 e conserva ancora l’architettura originale. É un edificio austero nel cui interno si trova una piccola cappella. Attualmente è visitabile solo esternamente.

Grotte

La Valle Imagna custodisce un mondo sotterraneo di incredibile bellezza. Grazie alla permeabilità del suolo, l’acqua ha modellato nel tempo la roccia creando magnifiche grotte sotterranee.

Presenta il più alto numero di grotte e cavità di tutta la provincia di Bergamo. Ad oggi si contano circa 250 grotte conosciute, di cui circa 110  catastate e 140 conosciute, a cui si aggiungono altre che nessuno ha mai scoperto ed esplorato. Numerosi i fenomeni di concrezionamento, i ritrovamenti paleontologici, archeologici e i ritrovamenti di rare specie di fauna cavernicola.

A Rota d’Imagna in località Cà Guarinone  la Tomba dei Polacchi. In questa grotta sono state fatte notevoli scoperte di carattere archeologico, secondo ricerche fatte sembra che la grotta fosse stata, nell’antica età del bronzo, un frequentato luogo di culto in cui venivano venerate le divinità delle acque. I reperti, tra cui oggetti in metallo e osso, un rasoio quadrangolare di bronzo, un vaso situliforme e abbondanti frammenti ceramici, sono conservati presso il Museo Archeologcio di Bergamo. A Brumano la Grotta del Forgnone che interessa uno dei sistemi carsici più lunghi dell’alta Valle Imagna, ed è situato nel pendìo della grande “Terrazza di Brumano”.

Itinerari nella natura

Il territorio presenta un paesaggio per molti versi ancora incontaminato e ricco di bei sentieri che offrono molte possibilità di passeggiate & trekking a piedi, in bici o a cavallo.

Il Sentiero dei Giganti

E’ un itinerario che ripercorre i luoghi storici più significativi della valle imagna toccando località legate a personaggi storici della valle e al patrimonio architettonico e naturalistico. Il percorso si snoda per circa 30 km. attraverso i comuni di Sant’Omobono, Rota d’Imagna, Brumano, Corna Imagna, Locatello e Fuipiano. Può essere percorso a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Percorso Vita 

Un’Oasi per fare una passeggiata all’aria aperta, per un pic-nic, per fare sport o semplicemente per rilassarsi nella natura.  Il Percorso si snoda partendo da S. Omobono Terme lungo il torrente Imagna  percorrendo il territorio di Rota d’Imagna e Locatello, ideale per lunghe passeggiate immersi nella natura. Da S. Omobono Terme il percorso parte dalla zona dei campi sportivi a Selino basso.

Itinerario Le Sculture del Mago

Itinerario artistico-ambientale immerso nei boschi di Brumano, attraverso le sculture di pietra di Carlo Vitari maestro a Brumano dal 1892 . Dalla pietra vere e proprie opere d’arte inserite nell’ambiente naturale. I bassorilievi del Maestro si trovano quasi tutti ancora nei luoghi dove furono pensati e scolpiti. Le opere si trovano all’aperto e sono sempre visibili. L’itinerario è quello che percorrevano i viaggiatori che salivano a Brumano da Rota lungo l’antica mulattiera.

Escursioni sul Resegone

A poca distanza dal centro abitato di Brumano parte il sentiero che porta al passo del Palio e sul Monte Resegone dove incontriamo sia il Rifugio CAI che il Tironi Consoli.

Le terme

Le acque sulfuree di Sant’Omobono Terme sono tra le più conosciute sul territorio bergamasco. Note e apprezzate sin dal ‘700 e verso la metà del XIX sec., queste acque sono dotate di proprietà terapeutiche; originano da una sorgente sulfurea che sgorga da una roccia di calcare bituminifero e venivano chiamate “della rogna”, per i benefici effetti che avevano sulle malattie cutanee.

Santuario Madonna della Cornabusa

E’ il Santuario più bello che esista, perchè non l’ha fatto la mano dell’uomo, ma Dio stesso”. Così diceva Angelo Giuseppe Roncalli, devoto alla Madonna della Cornabusa e divenuto Papa Giovanni XXIII. Ricavato da una Grotta naturale, fu costruito nel corso dei secoli a partire dal ‘500.

La grotta conserva al suo interno una statua lignea della Madonna, conservata intatta nel corso del tempo. Portata da una donna nel 1350, fu ritrovata da una pastorella sordomuta di Bedulita che riacquistò l’udito e la parola.

E’ il santuario più caratteristico della provincia di Bergamo, particolarmente caro ai Valdimagnini, è oggi meta di molti pellegrinaggi. Alla Madonna del Santuario vengono attribuiti molti miracoli.

Potete trovare altre informazioni sul territorio in questi siti:

www.ilovevalleimagna.it
www.turismovalleimagna.it
www.ecoturismovalleimagna.it
www.invalleimagna.it